(questo post non ha titolo)

Primo dicembre.
Un mese alla fine dell’anno.
Spero di dimenticarlo presto, quest’anno.
Lacerante, doloroso, interminabile.
Uno stillicidio di giorni sempre più lunghi.
Più neri. Più pesanti. Più vuoti.
Aspetto di avere le forze per uscire dalla gabbia
in cui, per paura, mi sono chiusa a chiave.
Voglio sorridere come se fosse un riflesso incondizionato…














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