Ci sono dolori contr…

Ci sono dolori contro i quali si possono erigere barricate taglienti di vetro e filo spinato, ma, prima o dopo, arriva comunque la resa e bisogna farli entrare. Affrontarli.
Stavolta l’assedio è stato breve, minima la resistenza.
Te lo dovevo, questo, per la raccomandazione tua di ascoltarmi sempre in sincerità di cuore, senza paura. E lo dovevo anche a me, perché non ho più sedici anni e la purezza inossidabile di sperare.
Il nostro addio si è configurato come l’unica via d’uscita al perderci in senso definitivo. Fare salvo almeno il ricordo.
E’ andata che, svegliandomi, ho sentito di non avere più sonno, nemmeno un filo, ma nessuna intenzione di alzarmi.
Non subito.
Le persiane trasudavano luce a liste sottili e mobili di pulviscolo. Fuori, mattina sconfinata e acerba di ottobre.
Ho pensato che tu esistevi. Da qualche parte, lontano dai miei occhi, fuori portata…
Maree diverse a smuovere i tuoi fondali, venti nuovi a scompigliarti i pensieri….altro nutrimento a sostentarti l’anima.
…. Mi sono chiesta se eri cambiato di già. Se ti avrei riconosciuto. Com’era stato perderci così. Sentirti con persistenza, ancora, e pure aver smarrito il senso di te. Non capirti più.
Senza i giri di boa del tempo che avevamo progettato. Nessuna scadenza più da rispettare. Tabula rasa dei sogni condivisi…
Sommersa dai ricordi riapro gli occhi. Non è stata colpa tua… nemmeno mia, probabilmente.
Lungo la strada che porta in collina, sul lato esterno, hanno tagliato le robinie e gli arbusti. Non ne conosco il motivo.
…. saranno buoni da bruciare nei camini.




















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  1. if

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