(questo post non ha titolo)

Leggo blog.
Mi imbatto in titoli e contenuti che inneggiano all’astensione dal cibo.
Rabbia.
Sarò dura, vi avverto.
Il buonismo non fa per me.
Adolescenti sole. Unghie fragili, sfaldate, rosicchiate.
Capelli spezzati, sciupati. Pelle spenta.
Sguardo vitreo.
Ossessionate, abuliche, insonni, perse dentro la loro vertigine.
Vomitano, assumono diuretici, calcolano calorie sistematicamente.
Si sentono in colpa se mangiano e si sostengono vicendevolmente nella rinuncia.
Le mestruazioni spesso scompaiono, i seni le seguono.
Negano la vita, non sanno cosa sia il coraggio.
Oggetti sessuali dimenticati, non godono.
Tutto quello che possono controllare credono sia “cosa” non mangiare.
La verità è che ormai il cibo le tiene al guinzaglio.
Non riesco a provare pena.
Non ne provo mai per chi sta male e aspira a star peggio.
Asessuate, androgine, anonime anoressiche.
Insensibili come manichini.




[Desidero precisare che la mia rabbia è rivolta a coloro le quali sanno di star male, hanno bisogno di aiuto ma vogliono solo stare peggio e trovano chi le asseconda]























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  1. if
  2. if

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