(questo post non ha titolo)

“Eri”


Eri di un solo colore d’autunno
quando mi parlavi,
e di quel brivido tiepido
che vergava la tua voce
io ho asceso una parte di me.


E’-bbene quello che nega il vuoto?
E’-ppure il vuoto non giace in uno scrigno.


Ti porgerò la mia di mano
e scaglierò la tua
oltre il passato-presente
che tracci a futuro.


C’è grazia nel pregio
e delizia nel farsi gentile.


Migrerai dall’impeto imperfetto
che ti addobba
e, crisalide inversa,
renderai prudente il dono
fino a fartelo ammettere raggiunto.


Eri; se lo vorrai ancora
– ed io ne raggerò la scia –
come di cometa…

[esiste una stella che segna anche quando è mero ricordo: tu Eri].




[Grazie a chi l’ha scritta, ancora]





















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  1. if
  2. if

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