“Ma chissà che, in f…

“Ma chissà che, in fondo, il significato della nostra vita e di tutte le nostre azioni non sia stato il legame che ci univa a qualcuno – il legame o la passione, chiamali come vuoi. E’ questa la domanda? Sì, è questa. Vorrei che tu mi dicessi” prosegue sommessamente, come se temesse di avere qualcuno alle spalle che ascolti le sue parole “cosa pensi di questo. Non credi anche tu che il significato della vita sia semplicemente la passione che un giorno invade il nostro cuore, la nostra anima e il nostro corpo e che, qualunque cosa accada, continua a bruciare in eterno, fino alla morte?
E non credi che non saremo vissuti invano, poiché abbiamo provato questa passione? E a questo punto mi chiedo: la passione è veramente così profonda, così malvagia, così grande, così inumana? Non può essere che non si rivolga affatto a una persona precisa, ma soltanto al desiderio in sè? Questa è la domanda. Oppure, nonostante tutto, si rivolge a una persona ben definita, alla stessa, misteriosa persona che può essere indifferentemente buona o cattiva, senza che l’intensità del nostro sentimento dipenda in alcun modo dalle sue azioni e dalle sue qualità? Rispondi, se ne sei capace” dice alzando la voce.
“Perchè me lo domandi?” replica tranquillamente l’ospite. “Sai bene che è così”.


Sandor Marai, “Le braci”


[Ecco cosa aspetta la Crisalide…]







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