…Si rannicchiò, ti…

…Si rannicchiò, tirò su le ginocchia verso il petto, allineò i piedi fino a sentire le gambe perfettamente appaiate, le due cosce morbidamente unite, le ginocchia come due tazze in bilico l’una sull’altra, le caviglie separate da un nulla.
Si strinse un po’ tra le spalle e fece scivolare le mani, unite, in mezzo alle gambe. Si guardò. Vide una vecchia bambina. Sorrise. Guscio e animale.


Allora pensò che per quanto la vita sia incomprensibile, probabilmente noi la attraversiamo con l’unico desiderio di ritornare all’inferno che ci ha generati, e di abitarvi al fianco di chi, una volta, da quell’inferno ci ha salvato.
Provò a chiedersi da dove venisse quell’assurda fedeltà all’orrore, ma scoprì di non avere risposte.
Capiva solo che nulla è più forte di quell’istinto a tornare dove ci hanno spezzato, a replicare quell’istante per anni. Solo pensando che chi ci ha salvati una volta lo possa poi fare per sempre.
In un lungo inferno identico a quello da cui veniamo.
Ma d’improvviso clemente.
E senza sangue.

[A. Baricco]















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