(questo post non ha titolo)

Io, la crisalide,
immobile viaggiatore fra due mondi,
ermeticarnente avvolta in orbite di seta.


Vorrei saper tendere le mani
non per pretendere, ne’ per deludere
ma per mostrarmi soltanto fragile
se di ogni arma divento l’anima.


Vorrei trovare parole sterminate
parole mobili, di steppe e di brughiera,
suoni che stillino scivolose rugiade.


Sapere stringere senza corrompere
è un gioco instabile di equilibri
ed è un segreto che forse attende
soltanto il tempo di farsi scorgere.


:: Ma, alla fine, chi ascolta?
::


















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  1. if

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