Penso a quel che si …

Penso a quel che si perde.
A ciò che perdiamo, nostro malgrando, mentre camminiamo. Avanti.
Ho finito col perdere zavorre inutili e complementi essenziali: affetti, conoscenze di dubbio gusto, amicizie, fiducia, sorrisi, numeri in rubrica, opportunità, sonno.
Col perdere praticamente tutto, insomma.
Così ho optato per la stasi. Credevo fosse cautela. Invece è solo paura.
Paura di ritrovare qualcosa di buono lungo il cammino e perderlo, nuovamente.
Ragionevole, direte voi. Stupido, dico io.

C’è il sole oggi???











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  1. if

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