Il dolore manca di s…

Il dolore manca di sfumatura perchè le parole del dolore sono nette e prolisse, come il silenzio di tomba che suscita.
Esso è rotondo come la terra, senza spigoli sfuggenti a cui aggrapparti, è una forma di compiutezza arcadica in cui dall’animale salta fuori lo stesso uomo vitale e retorico, doloroso e trito come una madre orbata del figlio, uguale sotto ogni parallelo e linguaggio e rito del dolore.
Il mio dolore non so più come raccontarlo. Vorrei parlare di altro, vorrei. Qualche volta ci provo anche.
Ma la sofferenza mi ha intrappolato nella sua tela di ragno appiccicosa, ferale.
C’è l’uscita, lo so. Mi serve solo tempo.
Concedetemi ancora un po’ di tempo.




[A proposito di trasfigurazione…]













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  1. ca
  2. ca
  3. ca
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