Parlare di me stessa…

Parlare di me stessa ad un volto sconosciuto.
A due occhi che scrutano i miei, velati di lacrime.
Non ne scende una sola. Il mio pudore regna sovrano.
Le mie mani torturano, nervose, un pacchetto di fazzoletti di carta.
Profondi respiri intervallati da piccole inspirazioni.
Nella testa immagini da tradurre in parole. Nel petto emozioni da alfabetizzare.
La sintesi non mi aiuta affatto.
Seguo un percorso tutto mio, indietro nel tempo poi avanti.
Regredire e progredire, faticosamente.
Un dondolare, come di culla.
Ed ora ho solo bisogno di silenzio.

…O forse no.















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