Uno schifo di sabato…

Uno schifo di sabato sera.
Io a casa ed il mondo fuori.
Io che scelgo di non essere una presenza scomoda, che mi disciplino e mi impongo di non piantar casini. Non ora. Non ancora.
Io che resto a casa con i nervi tesi, che sfoglio un libro distratta, che mi preparo un infuso di tiglio e melissa, che poi non lo bevo.
Io che ho la nausea, diciamolo, di tutelare chiunque meno me stessa, che sparisco, all’occorrenza, come la colomba in un gioco di prestigio di basso profilo.
Io che sono convinta che dopo quella perdita nessun’ altra perdita sarà mai più grave o che, proprio per questo, ogni perdita lo sarà.
Finirò col credere di essere una vigliacca, forse lo sto già credendo.
Però non ho risorse di nessun tipo, ora, per riprendermi la mia dignità.
Io a casa ed il mondo fuori.















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