(questo post non ha titolo)

Domenica inversa fin dalle prime battute.
Uno di quei giorni in cui avresti bisogno di dare lo sfratto esecutivo al cervello e impiegare il tempo in lavori fisicamente spossanti.
Fuggire. Concentrarmi su me stessa è doloroso. Andare via e resettare, annullare, dimenticare anni di percorsi che mi hanno portato qui.
Andare e portare con me solo la voglia di nuovo. La faccia, la mia pelle di spugna, gli occhi.
Nulla che mi leghi ad un minuto prima.
Nemmeno la morte che, silenziosa e pietosa, ha abbracciato un’anima stanca in questa mattina limpida e soleggiata.
Vivere e dimencare subito dopo.








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