(questo post non ha titolo)

Guardo fuori dalla finestra e vedo le fronde dei tigli ondeggiare sotto una bava di vento.
Il mio ufficio è situato in una zona collinare. Se non avessi nelle orecchie i classici rumori di un ufficio acquisti (primo tra tutti quello del telefono, esasperante) mi incanterei a fissare quelle frasche profumatissime per ore…
Penso al mio studio, a casa. Alla voglia di avere photoshop tra le mani ed elaborare le immagini che amo. La grafica mi manca ma era ora di dare una vigorosa sterzata al mio quotidiano. [Cris] era stanca. Voi lo sapete. Stanca di camminare freneticamente in circolo.
Adesso [Cris] non pensa più. Ha troppo da fare. E quando qualche pensiero cupo fa capolino arriva il provvidenziale trillo del telefono che lo ricaccia nel labirinto della memoria. Ringrazio questo nuovo progetto, non fosse altro che per questa anestesia temporanea. Per questo congelamento emozionale.
Se non fosse per la crisi d’astinenza blogghistica (?) e per il pensiero che corre, appena torno nel mio bozzolo virtuale, a qualcuno di voi…. Oserei quasi dire che sto bene.
Shhhhhhhhhhhhh!!! Voi non avete letto nulla, intesi?








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  1. if

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