(questo post non ha titolo)

Fa caldo.
Finalmente sono a casa.
Mi corico sul letto, esausta. Basta lavoro. Basta scadenze. Basta impegni.
Adesso mi prendo tutto il tempo di cui ho bisogno. Inspiro piano tentando di regolarizzare la respirazione diaframmatica.
Il silenzio mi aiuta a scacciare ogni pensiero. Ogni pensiero intruso che non sia te.
Chiudo gli occhi per un istante: voglio sognare.
Sognare di te che adesso stai guidando verso casa, lontano dalle nostre parole, dai nostri momenti di conoscenza, di tenerezza, di eccitazione, di appartenenza…
Sto immaginando, le palpebre chiuse.
Prima il buio, poi…


Finalmente.
Davanti ai miei occhi, vicino alle mie mani, ad un passo dalle mie labbra.
Sei qui.Ti voglio.
E’ questo che ti dice il mio sguardo, leggilo, è questo che ti urla il mio corpo.


Vuoi giocare con me? Sono affamata.
Non voglio tornare indietro, non ne sarei più capace.


Voglio sentire la tua pelle, la tua carne sotto i miei denti.
Il tuo odore, il tuo sapore sulla mia lingua.
Ho fame di te.


Spogliami e toccami.
Spogliami e sfiorami.
Ora e per ogni notte, ogni istante in cui avresti voluto farlo.
Qui, per te.
Con te.


Baciami.
Voglio le tue labbra, il tuo respiro, la tua saliva,
La tua voce che mi chiama.


Mordimi.
Leccami.
Bevimi.
Ti voglio sentire.


Asseconda il mio corpo, il mio ventre, il mio seno.
Scivola su di me, dentro di me.
Piano.


Accarezzami e stringimi.
Annusami e respirami.
Graffiami.
Affonda cattivo nei miei pensieri.


Prendimi e Possiedimi.


Calda, bagnata, accogliente.
Tua.


Muovimi, guidami, godimi.


Scopami.
E amami.

Annientami. Ora.






































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