(questo post non ha titolo)

La mia pelle urla.
Il mio corpo si ribella alla rappresentazione di un benessere falsato che gli impongo.
Si può nascondere di soffrire di gastrite, ernia iatale o duodenite.
Ma non si può occultare, tantomeno in estate, uno sfogo di origine psicosomatica che mi tortura da ormai due settimane.
Impercettibile a vedersi, quasi. Ma le contorsioni che faccio per darmi sollievo con le mie unghie affilate sono spia decisamente evidente…
Così sentenziò la dottoressa Costanza:
Indumenti esclusivamente di lino o cotone, possibilmente bianchi.
Divieto totale di esposizione al sole.
Olio di aloe come detergente.
Opercoli di erbe “rilassanti” (Psorinum, Ignatia, Sepia etc.) 4 volte al giorno. Bastasse un pugno di erbe per tenere a bada i miei nervi d’arpa mi sarei data all’omeopatia da 10 anni!
Pomata calmante alla menta e calendula officinalis da applicare sulle parti interessate poco prima di farsi prendere dall’isteria.
Giusto per iniziare bene l’estate.
Non commento nemmeno. Fatelo voi.














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