(questo post non ha titolo)

E poi ascoltarsi.
Percepire il profumo dolce di un’esigenza sottile che si fa strada nelle tue giornate.
Respirare forte e non temere di sbagliare.
Sentirsi terra fertile, umida e accogliente. Assecondarsi.
Scivolare tra i propri pensieri e non averne paura.
Appoggiare il palmo della mano sul cuore e sentire un rassicurante battito regolare.
E poi stupirsi del proprio stupore e fregarsene se durerà solo il tempo di scrivere questo post.











10 commenti

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento