(questo post non ha titolo)

Non riesco più a stare nel mio ufficio.
Non ho più voglia di sorridere quando arrivo all’alba né di salutare quando me ne vado, di sera.
Ok, sono intollerante. [Cris] è incapace di integrarsi col consorzio umano.
Sono stufa di sentir parlare solo di diete, calorie da contare, alimenti da evitare, esercizi da fare, beveroni da deglutire, taglie da raggiungere.
Sono satura. Appena si nomina in un discorso una persona la prima cosa che sento è un commento di natura fisica “Quello con naso aquilino, quella col culo largo, quella piatta come una tavola, quello gobbo come Quasimodo, quella rifatta”.
Oggi, nel mentre di un taglio di colletti, mi sono alzata dalla sedia e ho tuonato: “Ma voi non avete un cazzo di specchio a casa davanti al quale bestemmiare?”
Credo di essermi giocata il sorriso stringato del mattino.

Evabè [ ©]









8 commenti

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento