(questo post non ha titolo)

Ripenso spesso a quella casa.
Lui mi vide talmente entusiasta quella mattina di febbraio che acconsentì con un sorriso.
Il parquet era il dettaglio che mi aveva fatto dire “sì, la voglio”.
Tutte le pareti bianche, pochissimi mobili di legno scuro e profumo di thè verde ovunque.
Un Tabriz di inizio secolo ai piedi del letto ed una stampa di Mimmo Rotella sopra la testata. L’ho arredata con entusiasmo quella casa.
Con il mio gusto, seguendo gli accordi del mio piacere.
Lungo tutta la terrazza avevo messo grandi vasi e piantato erbe aromatiche e tanta lavanda.
Ci stavo bene là e mi manca la sensazione di protezione che mi regalava.
Mi manca sentire.
Mi manca vivere quello che sento.
Mi sembrano passati secoli.












10 commenti

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento