(questo post non ha titolo)

Ci sono notti in cui sogni.
E notti in cui vivi interi pezzi di vita verosimili nella loro surrealtà. E ti svegli esausta con appiccicate sulla pelle le sensazioni di un’intera notte.
Appiccicate come cellophane. E non sai più come togliertele di dosso.
Ecco come sto stamattina. Scaraventata due anni indietro. Con i segni delle unghie impressi nei palmi delle mani.
Ammaccata.
Qualcuno mi strappi da questa bolla atemporale.
Mi tenda una mano e mi riporti ad oggi.


Per piacere.








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