(questo post non ha titolo)

C’è una stanza nel mio cuore, piccola, dalle pareti bianche.
E dalle cento finestre che fissano un mare scuro dalla bellezza dolorosa.
Stanza che scoppia di sole, stanza silenziosa, stanza meravigliosa.
Stanza negata. Laggiù, proprio laggiù, negli abissi delle viscere.
Nessuno la raggiunge, nessuno può raggiungerla, mai.
Per questo non ha inutili porte.
Stanza vergine, bianca come un foglio bianco quando hai voglia di scrivere, stanza pura.
Il mondo è fuori.
Laggiù, come oggetti invisibili al mondo, come niente pieni di molto, su scaffali inesistenti, come polvere d’aria, come soffio di nulla, custodite come mai si è custodito, sono allineate le parole d’amore che nella vita mi hanno regalato.
E sono per sempre, sospese, le parole d’amore, che ho saputo sussurrare, ad un orecchio stupito.
Sono un’eco gentile che mi culla. La bruma che avvolge la mia terra.
Il coraggio di uno sguardo. L’essenza di ciò che sono.












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