(questo post non ha titolo)

“Era funambola, e la sua vita seguiva una sola linea.
Retta. Neve era diventata funambola per amore dell’equilibrio.
Lei, la cui vita si svolgeva come un filo tortuoso, disseminato di viluppi che intrecciavano e scioglievano tra loro sinuosità della sorte e insipidezza dell’esistenza.
Lei eccelleva nell’arte sottile e insidiosa del fare evoluzioni su di una fune tesa.
Non si sentiva mai così a suo agio come quando camminava sul filo a mille piedi dal suolo.
Dritto davanti a sè. Senza mai deviare d’un solo millimetro dalla rotta.
Era il suo destino.
Avanzare passo dopo passo.
Da un capo all’altro della vita.”



Neve – Maxence Fermine











4 commenti

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento