(questo post non ha titolo)

I giorni iniziano ad essere uno la fotocopia dell’altro, replicati all’infinito.
Mi nego all’esterno. Consapevole dell’inutilità dello sforzo.
Esiste una stanchezza dell’anima difficilmente gestibile e invertibile.


Un giorno dopo l’altro
il tempo se ne va
le strade sempre uguali,
le stesse case.
Un giorno dopo l’altro
e tutto e’ come prima
un passo dopo l’altro,
la stessa vita.
E gli occhi intorno cercano
quell’avvenire che avevano sognato
ma i sogni sono ancora sogni
e l’avvenire e’ ormai quasi passato.
Un giorno dopo l’altro
la vita se ne va
domani sarà un giorno uguale a ieri.
Un giorno dopo l’altro
la vita se ne va
e la speranza ormai e’ un’abitudine.


– Luigi Tenco –






















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