(questo post non ha titolo)

Si stendono
scivolando
rivoli di lava
fra i valichi scoscesi
dell’avido vivido
vulcano vulvare
a lambire le labbra
nel laborioso labiale
virile assorbire
per acerbo trabocco
del brodo goloso
all’assólo goduto
nel gustoso arguto
saggiare dovuto
alla scelta prescelta
di plasmare
nel mare di mandorla
coi palmi indorati
il percorso sul dorso
a ossessivo possesso
del fosso concesso
con remissivo
permesso di accesso
a ridosso
del sesso deposto
all’imposto
riposo richiesto
dal decorso succoso
succhiare
ma a chiaro richiamo
di chiave veloce
per una valle vorace
di valido volere godere
al gaudio gemere
della gora allagata
dal liquido liquore
biondo bollente
che la bocca in boccio
avidamente ambisce
a imbibire viziosa
la lingua leziosa
libando la linfa
a famelica libido
nella foga di voglia
infoiata di avere
dal turgore avallato
tumido a offrire
il fiotto fruttato
che la gola a grolla
ingolla ingorda
agognando
di ogni goccio
la goccia.


[ Trovata on line. Un colpo di pistola. La sto sillabando come un mantra… ]






















































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