(questo post non ha titolo)

Ecco. Perchè sforzarsi di spiegare come si sta quando ci sono loro che mi offrono su un piatto d’argento le parole?
Et voilà! A fior di pelle. Sempre di nervi trattasi.


A fior di pelle salirono gli sbotti
usando i nervi a mo’ di comodi condotti
fu zona rossa nell’attimo di un lampo
la superficie di un corpo senza scampo
dilacerata sensazione
sentirsi vulcano in eruzione

un’esplosione ormai vicina
avrebbe acceso quella fulgida mattina
ma che tragitto curioso
fa quel tram chiamato sospiri e guai
dopo un risveglio gioioso
all’inferno porta e non torna mai


ci sono istanti che vivere è una merda
che vada a fuoco poi
è pur sempre una scoperta
è pur sempre una scoperta
è pur sempre una scoperta


a fior di pelle avvamparono gli sbotti
bruciando i nervi e le vene e i loro fiotti
la zona rossa esplose in un secondo e fu
davvero come deflagrasse un mondo
oh che esecrabile emozione
sentirsi vulcano in eruzione
incandescente come la lava
che dalla bocca terrifica sbava

ma che discesa gloriosa
fa quel magma senza fermarsi mai
come una belva furiosa
il suo inferno porta portando guai


ci sono istanti che vivere è una merda
che vada a fuoco poi
è pur sempre una scoperta


sono le volte che proprio
no non ce la fai più
che vorresti volar per davvero
nel blu dipinto di blu
per poterti sentire
leggero
come il cielo impassibile

leggero ed impassibile
leggero ed impassibile


ma che finale odioso
quel can can di grida e gestualità
quinto cerchio melmoso
dell’inferno ulula la realtà


ci sono istanti che vivere è una merda
nessuna cosa al mondo sa come si disperda
in quegli istanti
in cui vivere è una merda
che vada a fuoco poi
è purtroppo cosa certa…


…Evaffanculo














































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