(questo post non ha titolo)

…E poi basta una telefonata inaspettata, una voce dal passato.
L’orecchio ferito da un tono siderale, parole grosse che volano, veloci, nell’aria.
Recriminazioni, accuse, insulti.
Un colpo di frusta al trapezista in equilibrio sul filo della sopravvivenza.
L’incapacità di credere, di scusare quelle parole.
Stacchi il telefono e ti accasci sul letto, piangendo.
Non riesci a controllare tutto.









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  1. utente anonimo

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