(questo post non ha titolo)

Oggi mi sto rovistando dentro per trovare le parole.
Efficaci. Congruenti. E faccio fatica. Come poche altre volte.
Non ho parole per argomentare una delusione. Bruciante.
Per confortare un’amica e consentirle di distrarsi su di esse e non sul suo pianto.
Non ho parole per descrivere la pochezza di chi scappa ai quattro angoli del mondo pur di non confrontarsi.
Per giocare con chi merita solo di essere sacrificato come una pedina e non protetto come la Regina.
Mi mancano le parole per arginare il senso di irrisolto che covo dentro e ammettere che, da sola, è faticoso.
Per chiudere i cerchi che devono essere chiusi. Chè non si può vivere di semi-cerchi tutta una vita.
Mi mancano le parole per manifestare la reale ammirazione per il coraggio di una futura mamma.
Per prendere a pesci in faccia i presuntuosi architetti di ridicole pantomime.
Davvero. Oggi va così.
E va male.












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