Archivio per novembre 2004 | Pagina di archivio mensile

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Ultimo post.Per quanto non lo so.Forse qualche giorno. Forse qualche settimana.Domani si trasloca.Mi invento il tempo di salutare tutti.E di abbracciare un gruppetto di persone speciali…A presto, [Cris]

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L’immaginazione impara e possiede il futuro del presente.Mentre il corpo resta all’inizio del cammino e vive con un ritmo sincopato.Cieco all’esperienza dello spirito.Ho bisogno di collimarli. Devo.

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In ascolto.Gocciola dentro.Precipita languido nel baratro che sono.Non trova fondo né sosta.Segue vortici ideali e scende.Lungo le pareti cremisi serpeggia.La sua parola misura con precisione la mia precarietà.E sussurra con la mia voce.

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L’appartamento è quasi vuoto.Le pareti bianche, nude, sole.Osservo l’assenza di me da questo luogo non più mio.Ascolto la sfibrante eco dei giorni che ho vissuto, qui. Dalla finestra sciabolate di luce diagonale imprimono il senso mobile dell’essere apolide.Umana passeggera di un viaggio privo di ritorno.E di rimborso del biglietto.Una vertigine.

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…E adesso???

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Ho come la sensazione di aver vissuto gli ultimi mesi in un’inerzia dignitosa e narcotizzante.Dietro la quale il piacere di vivere e le passioni si annidavano come il serpente tra le pietre immobili battute dal sole.E’ faticoso camminare in punta di piedi per non farsi sentire dal serpente. Ed è colpevole.Voglio lasciarmi sgorgare, copiosa.

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Sono in fase di transizione. Ho l’argento vivo sulla pelle.C’è fermento nell’aria. Innumerevoli abbozzi, accenni, avvisaglie di cambiamenti.Una folata di vento è entrata improvvisamente dalla finestra e sta mulinando veloce.Non mi lascia nemmeno il tempo di pensare. Ma poi… Voglio pensare?Pro/contro.Sì/no.Pieno/vuoto.Sense/Sensibility.Io voglio solo toccare.

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.Ho una sedia vuota dentro me. .Mi sento una sala d’attesa. .Con le pareti trasparenti. .Come l’assenza.

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‘fanculo alla Telecom.Agli operatori del 187.All’impresa di traslochi che ritarda di 3 giorni.A chi ha rubato l’auto di mia madre sotto casa.E pure al raffreddore.Una sola nota morbida.Che abbraccio.

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Ventiquattro scatoloni sparsi per la casa. E non sono nemmeno a metà dell’opera.Mi aggiro per le stanze disegnando magistrali gimcane e muovendomi come un puma.Zigzago tra pile di roba da imballare e roba imballata.Ho scoperto che un trasloco può essere un’inesauribile fonte di stress. E uno sport debilitante.Ho lividi ed ammaccature in ogni dove. Perfino […]

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“Gli uomini non hanno capito che non esiste miglior arma contro la mediocrità che la sofferenza. Non si può cambiare granché con la cultura o lo spirito; invece, grazie al dolore, si trasformano un numero incalcolabile di cose. Il solo antidoto alla piattezza è quindi la sofferenza”.[E. Cioran] Ok, sto cambiando il mondo.Lo sto rendendo […]

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Mi sveglio con appiccicate addosso le sensazioni e le visioni oniriche vissute nella breve porzione di notte in cui ho dormito.Il respiro è affannoso, le mani fredde. Mentre mi sciacquo la faccia tento di afferrare qualche immagine sfocata del sogno che sta sedimentando dentro me. Fino a perdersi.Provo un senso di impotenza quando non riesco […]

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[Causa persa] Ottundere la ragione è un lavoro. Non stipendiato.

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Il cielo indaco del mattino mi piove addosso.Sento i miei passi che portano lontano da me e tremo.Le mani nelle mani a riprova che ci sono.Che non mi smaterializzo ad ogni espirazione.Non basta.

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Agguanto il sonno per la coda. Nel primo pomeriggio non ne posso più di pensare, rivedere e correggere valutazioni. Mi risveglio che sono già le 19.00 passate. Domenica è finita.Ho un sentore diffuso di impotenza. Mi stropiccio gli occhi, bevo un bicchiere d’acqua.Accendo il pc, controllo posta ed eventuali messaggi. Si stempera la tensione emotiva. […]

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Disforia emotiva. Trattengo i sensi.L’apnea euforizza. Proviamo.