(questo post non ha titolo)

Inscatolo. Imbusto. Imballo.
La casa è un accampamento a soqquadro.
Mi rendo conto solo ora di quanti libri possegga.
Devo impilarli l’uno sull’altro, bilanciando bene i pesi per non sfondare gli scatoloni.
E sono davvero uno squadrone imbarazzante.
In un primo momento ho pensato di fare una cernita e mandare al macero quelli più vecchi, quelli che improbabilmente rileggerò, quelli che non mi sono piaciuti nemmeno alla prima lettura.
E invece no. Io un libro non riesco a cestinarlo. Nemmeno quando mi domando chi diavolo abbia avuto la disgraziata idea di editarli e pubblicarli.
Così, dalla raccolta di versi di Robert Burns comprata a Londra al sussidiario di terza elementare, passando per il volume di filologia romanza ed infiniti testi di poesia, ho deciso che tengo tutto.
I libri sò-piezz-e-core.









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