(questo post non ha titolo)

Mentre aspetto il momento giusto per uscire di casa e andare dalla dentista mi distraggo su un pensiero.
Visualizzo una mancanza che ha un suo volume, una sua sostanza. Percorro idealmente con un polpastrello i suoi contorni indefiniti.
E’ fuori di me ma la sento gravare dentro.
E’ reale, pesa. Un’assenza che pesa. Mi vedo dall’esterno e provo tenerezza per questa donna che disegna a mezz’aria una figura.
Come a voler creare dal nulla l’esistenza. La consistenza.
L’incastro. Perfetto. Clack.







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  1. Anonimo

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