(questo post non ha titolo)

Ventiquattro scatoloni sparsi per la casa. E non sono nemmeno a metà dell’opera.
Mi aggiro per le stanze disegnando magistrali gimcane e muovendomi come un puma.
Zigzago tra pile di roba da imballare e roba imballata.
Ho scoperto che un trasloco può essere un’inesauribile fonte di stress. E uno sport debilitante.
Ho lividi ed ammaccature in ogni dove. Perfino in luoghi remoti del mio corpo che non credevo esistessero.
Dieci giorni e questo pandemonio avrà il suo punto e a capo.
E ora tocca alle calzature. Posso farcela.
Forse.








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