(questo post non ha titolo)

Oggi leggo e rido.
E’ incredibile come le persone possano fraintendere quel che scrivo…
Soggiogata. Da quel che ho scritto c’è chi ha avuto il coraggio di dedurre che io sia stata soggiogata da una mente disturbata.
E’ solo parzialmente vero. La mente disturbata in effetti l’ho incontrata. Soggiogarmi, però, è quantomeno improbabile. Lo è da quando ho imparato a gestire le mie emozioni e a mantenere integra la mia dignità – e ben dritte le antennine.
Io non ho sofferto. Ho provato schifo. E nausea. E rabbia. Portate pazienza se ho simili reazioni davanti alla mancanza di morale. Tenetevi forte. L’ho scritto. M.o.r.a.l.e.
La parola che tutti rifuggono come la peste se non possono stuprarla con atteggiamenti indecenti. Non sono Santa Maria Goretti. Tutt’altro.
E se alcune persone sono in grado di accettare, prone, ogni tipo di offesa, ogni umiliazione e tradimento sorridendo credibilmente ogni mattina al risveglio… Io no.
Io punto il dito, eccome. Io accuso, giudico e confermo la condanna in appello e cassazione.
Perchè non so tutto ma quel che so mi è bastato per prendere posizione. Non ho la spina dorsale di un lombrico, io, sia chiaro.
Io reagisco, mi incazzo e dò dei sonori calci nel culo. Avrei potuto fare di peggio.
Io non temo conseguenze.
Io.


[E adesso che ho buttato il pattume e chiuso il coperchio mi dedico a qualcosa di meritevole. Promesso.]













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