(questo post non ha titolo)

Dalla finestra di un quinto piano si vedono squarci della città diversamente inimmaginabili.
Un ampio spettro di strade, aiuole, negozi, viali, cani al guinzaglio, filari di luci natalizie, traffico congestionato, gente che vive.
Ed un’immensa fetta di cielo indaco solcato da stormi di piccioni grigi.
Appoggio il naso al vetro e sgrano gli occhi.
E’ come un film visto su un maxi schermo leggermente appannato.
A vederlo riscalda e rassicura, quasi.
Viverlo è un altro paio di maniche.







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  1. utente anonimo

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