(questo post non ha titolo)

E poi ci sono pomeriggi come questo, lunedì che ti soffocano col loro vuoto. Un ossimoro. Ti lasciano lì a guardarli scorrere via senza opporre resistenza. Tranne quella passiva.
Mi pianto di fronte allo specchio e, nel fondo delle mie pupille, vedo formarsi strani diagrammi a forma di spirale. Mi dimentico di me e accenno un sorriso. Risulto ancora credibile. In tempo per sciogliermi dall’immagine riflessa e assecondare la fuga.





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