Archivio per 2004 | Pagina di archivio annuale

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Si abbracciarono così stretti che non rimase spazio per i sentimenti. [Stanislaw Lec]

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Uscire di casa, andare dalla parrucchiera, far festa solo per questo.Sulla via del ritorno passare in farmacia ed essere attratti da un cartello in cui si comunica che nella medesima si pratica il Vegatest sulle intolleranze alimentari in poco meno di un’ora.Dirsi “perchè no?” e chiedere se la dottoressa riceve anche subito, ché tanto il […]

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E mi ritrovo qui ad abbandonare messaggi nell’opaco stagno della monotonia, cullando pensieri tra onde lunghe di nausea e sfinimento. Ma è come scrivere sull’acqua. Ottenengo solo un increspato specchio, nessuna chiarezza, nessuna complicità, solo estenuante mestizia. Eppure non mollo la presa. Abbarbicata con le unghie e con i denti all’illogica fiducia che un dettaglio, […]

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Ogni tua parola è come un seme.Scava profondamente la sua radice.Io mi sveglio per un misterioso doloree non trovo rimedio.Allora mi consuma come un’amara seteogni movimento che hai fatto.Ogni accento e ogni sguardosi avvicina, chiaro e grande.Il giorno è grigio di ciò che in me e intorno a meintorbida la mia figura.Ma chiaro come specchio […]

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Tutto è vago, lieve e muto.Mi raggomitolo nel ventre che ho smarrito e dimentico.Che oggi sia oggi e sia l’incipit di domani.Che ieri corra ancora con piedi gelati sulla mia schiena.Che l’incertezza non sia fuggevole ma odiosamente accogliente.Mi stringo nelle spalle, diluisco la coscienza, capitolo.

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Alcune domande sorgono impreviste ed incondizionate come riflessi involontari cui non ci si può sottrarre.Ribelli e moleste.Perchè le risposte non fanno, gentilmente, altrettanto?Avrei bisogno di agevolazioni, grazie.

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Mentre aspetto il momento giusto per uscire di casa e andare dalla dentista mi distraggo su un pensiero.Visualizzo una mancanza che ha un suo volume, una sua sostanza. Percorro idealmente con un polpastrello i suoi contorni indefiniti.E’ fuori di me ma la sento gravare dentro.E’ reale, pesa. Un’assenza che pesa. Mi vedo dall’esterno e provo […]

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Ultima seduta dalla dottoressa.Ho ammesso con me stessa che è inutile continuare.Sto mulinando a vuoto contro -verso- tutto.Non sono mai stata recalcitrante a riconoscere di aver fallito in qualcosa.Di aver intrapreso un percorso inopportuno o semplicemente sbagliato.Davanti a me l’ennesima strada sbarrata.Dietro front. Avanti marsh!

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Beep Beep.Leggi. E’ Stark.Tu non mi parli più. Volevo solo conoscerti e arrivare a toccarti. Perchè?Perchè?? Adesso te lo dico.Perchè io sono stufa di parlare su richiesta a chi non ha nulla da dirmi. A chi non vuole toccarmi, vuole divellermi. A chi impone i propri tempi e pretende di avermi anche solo intuito dopo […]

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Questa domenica di metà novembre regala un sole sfacciato che è impossibile ignorare.Il cielo è di una tonalità di celeste ugualmente densa ed intensa in ogni punto io volga lo sguardo.Ho voglia di mare. Di passeggiare lungo il molo. Di chiacchiere leggere per sentirsi leggeri. Di baci sfrontati.Mi accontenterò della passeggiata in solitaria. Un’ora appena […]

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[ Alla presunzione ] Che le tue azioni siano la statua della rinuncia.I tuoi gesti il piedistallo dell’indifferenza.Le tue parole le vetrate della negazione.

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Esco per un aperitivo infrasettimanale. Io e Ky, amica da 15 anni. Lei ha avuto la fortuna di vedermi attraversare l’adolescenza, l’università, la maturità (?) sentimentale, i casini, le crisi, i colpi di testa. Tutto. Ky mi chiamava per movimentare la sua vita ed io la chiamavo per placare il vento catabatico che turbinava nella […]

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Sono lì. Lì lì per sfondare gli argini.Chi mi sta intorno lo percepisce e mi evita accuratamente.Aspetto solo un pretesto per abbattermi sul mondo.Un fascio di nervi trattenuto con lo sputo. E questo perchè ho la malsana abitudine di voler gestire t.u.t.t.o.Mantenere il controllo su parole, gesti, inadeguatezze, esigenze, emozioni e rabbia. Non un pertugio.Persevero […]

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SONETTO XXIII -William Shakespeare- Come un attore inesperto che, sulla scena, colto dalla paura,si scorda della parte, o come alcuna violenta persona, traboc-cante di collera, cui la stessa sovrabbondanza di vigore indebolisce;Così io, per scarsa fiducia in me stesso, dimentico di pronunziaretutto l’intero cerimoniale del rito d’amore e, pur nel colmo del mio amore,sembro venir […]

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[Non si capirà ma va bene così] Certe emozioni sono come lunghe linee sottili e magre. Labili e spesso interrotte non perchè terminino ma perchè nessuno le può portare ad una fine.La sospensione rassicura, solleva dalla responsabilità di ciò che si è.I pensieri simili a cerchi sono più perfetti, meno tragici, compiuti.Io sopravvivo di cerchi […]

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Omeostasi o transistasi Tu quale possiedi?

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Trabocco della spaventosa consapevolezza che, ora, tutto è possibile.Dribblo futilità garbate e punto al nucleo di ogni singola situazione.Chi non sa bruciare mi stia a debita distanza.Diversamente mi trapassi.

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Voglio tutto. Tutto fino in fondo. L’assoluto. Voglio che mi faccia bere veleno e rugiada.Che sia negli attacchi compulsivi di gelosia solo e sempre mio.La pelle, gli occhi, la saliva, il sudore. Mio.Che plasmi bolle colorate con la parte più infantile di me e che sia gemito carnale e dolore lucido da accecarmi.Teneri indecenti sussurri […]