Archivio per 2005 | Pagina di archivio annuale

(questo post non ha titolo)

Impongo alla mia debolezza la maschera di una fastidiosa impudenza.Del resto ogni recita esige il suo spettatore. Non esiste oblazione amorosa senza un po’ di teatro.Un’emorragia di desiderio. Cerchio aperto. Deriva.Preda di un mericismo emotivo, inghiotto e rigurgito continuamente la mia paura.Sono metà sognatrice e metà niente.

(questo post non ha titolo)

Su mille conversazionipartecipo ad una,e anche questo non necessariamente,poichè preferisco il silenzio.Lo strepitìo delle feste mi strangola.Finchè non c’è un’eco capace di parlare.Finchè non riesci più a distinguere doloreda tutto ciò che dolore non è.Stare dentro gli eventi,dileguarsi nelle vedute.Una manciata d’aria con una farfalla in volo.Mi basterebbe.

(questo post non ha titolo)

Ci sono.Non temete. Forse fra qualche giorno mi verrà anche qualche cosa da dire.Per il momento ho abdicato all’accidia.E intimamente decapitato l’idea del Natale.

(questo post non ha titolo)

[ Molto prosaicamente parlando… ] Quattro giorni fuori casa. Tra bancarelle natalizie, shopping sconsiderato, cortei di protestanti della Val di Susa. E coliche a singhiozzo.Lo so. Non sta bene raccontare dei propri acciacchi. Infatti questi non sono più acciacchi, sono parte integrante del pacchetto regalo CrisalideInversa. Affascinante.In ordine sparso negli ultimi dieci giorni ho trangugiato -sedetevi-: […]

(questo post non ha titolo)

Esito tra tirannia ed oblazione.Tra uno sguardo che regala all’altro il lusso di essere soggetto.Ed uno che lo relega ad oggetto.Larvata prodeo.Dal velo della discrezione e dell’impassibilità.Ma un ribollimento di immagini impasta lucididità e oblio.Il tappeto del silenzio mi striscia dietro. Un tapisroulant a scacchi.Sontuso montaggio di un’inettitudine.

(questo post non ha titolo)

Non ho tempo. E voglia. E ispirazione. Forse sostanza. Perdo il senso di scrivere le cose per strada.Manca qualcosa da dire che non sia il consueto ridire. Mi esacerba lo stagnante quotidiano che vivo. Oppressa dall’apparente assenza di prospettive.Attendo un flusso benigno di istanti che arrivino… precipitino… si disperdano -al limite.Ne avrei di entusiasmo da […]

(questo post non ha titolo)

Un singhiozzo asciutto. Asfittico.Questo bianco pesante che allaga, intorno.Cogliere l’opportunità che, con piedi leggeri, danza sull’orlo dell’abisso.De profundis.Una figura magra, orlata di rosso scuro. Disegnata sullo spartito.I pensieri allineati in forma geometrica che si sovrappongono l’uno sull’altro.Come un favo di miele.Mentre il tempo si sgrana nella misera realtà delle cose.L’incertezza resta a smorzare i miei passi. […]

(questo post non ha titolo)

Mi si legge in volto, forse, quell’abbandono della vita che mi distacca dalle situazioni contingenti.Rispondo ad imbeccate esplicite, appena.Le ore insonni pesano su di me, prepotentemente.Mi guardo allo specchio. Faccio la giravolta.Con la gonna in taffetà sono buffa: sì, la compro.Uno stridente passatempo, l’elusione.Appiccherei il fuoco al cielo, se potessi.Nella paura che si ripeta il […]

(questo post non ha titolo)

Il primo sguardo appannato dalla finestra. L’aria di neve che taglia la pelle.Solo il secondo impulso mi porta qui; la lingua inchiodata al palato.Le mie dita dissotterrano i semi del desiderio.Voglio chi mi rida in gola. E mi abbracci con le mie stesse braccia. Voglio un fiato che si innesti nel mio. Voglio essere disancorata.Per […]

(questo post non ha titolo)

Giorni pieni. Sbronzi di disincanto.Sono strozzata dalle banalità.Bevo sorsate di polvere e tengo d’occhio il baratro.La dismisura di un sentimento in caduta mi spaventa.E la mia pochezza è una magra consolazione.Rivendico, tuttavia, il mio diritto a scoprire le carte che ho in mano.Non conosco più nulla che non sia questo ammutolito deserto.Eppure tutti i miei […]

(questo post non ha titolo)

Cosa vedo? Non vedo nulla. Non riesco a contestualizzare queste macchie di colore.Devo inventare un’allegoria della vita.La notte che penzola dal soffitto del mondo.L’orizzonte tagliato a metà da un becco ad uncino.Un conato di ombra esulcera lo sguardo.Le mie notti al triazolam mi stanno strette di spalle.Ragiono per categorie infinite.Che si appiccicano come melassa stopposa […]

(questo post non ha titolo)

Obliqua e scalena -come dice Giorgio-.Non riesco a smettere di tremare.In prossimità dell’ufficio serro le mascelle e affretto i passi.L’ignobile prepotenza di questa mancanza affonda le sue radici.E attecchisce, inesorabile.Troppo a lungo mi sono concessa di eludere il disorientamento.Statua di sale eretta al vento.Vorrei un ko elegante e definitivo.Senza preludio.

(questo post non ha titolo)

Irrigata di desiderio che imprigiono dietro le mie labbra.Bevo kyr royal. Uno, due. Al terzo riesco ancora a trattenermi da qualunque atteggiamento sconveniente.Non esiste stratagemma per scardinare la mia resistenza passiva.Due occhi poco più in là formulano ipotesi di arrembaggio. Non ho l’umore adatto ad una fuggevole quanto piacevole permutazione.Il gusto dolce del cassis dilaga […]

(questo post non ha titolo)

Nei ricordi il verbo "affollare" non ha senso compiuto… ma quelli che ti riguardano non sembrano ugualmente regolabili.Mi sento come la memoria collettiva di un disastro, so già che mi tratterai tra lo sdegno e l’indifferenza, ma non riesco a cancellare nulla di te. M. E’ grottesco veder scrivere di certezze a proposito delle mie reazioni. Dondolo […]

(questo post non ha titolo)

Occorre imparare a vivere.Che impietrisca l’anima e trascolori la memoria.Pendulo come un’appendice inutile sul mio volto, il sorriso.Cammino con un dito puntato su questa maschera.A mio modo… Sincera.Stesa supina, la speranza.Appesa ai rami delle mie notti insonni una farfalla arabescata.Sostituisco solamente una notte all’altra.E rinnovo la scenografia dell’attesa.In questo teatro dell’imperfetto.  

(questo post non ha titolo)

Intimamente vulnerabile. Sovrappongo la difesa al desiderio. Ma.La mia resistenza varia a seconda del punto in cui si conficca il chiodo della sollecitazione.Solo io conosco la mappatura dei punti deboli e scorticabili.Vorrei poter cedere questa mappa di agopuntura emotiva.A chi potrebbe utilizzarla anche per farmi soffrire di più.Ma si intenerisse all’esposizione imprudente della mia docile fibra.Abbandonarmi in […]

(questo post non ha titolo)

Nell’emporio zuccherino della noia, il confetto pensoso che rimugino ha il saporedelle mie cosce chiuse.E’ più muto di me, nel mio silenzio, questo indugio.Basta che per poco mi fermi.E lo smarrimento imbrunisce lo sguardo.Nell’imbuto dell’anima.Tace la parola.Sono al buffet della de-realizzazione.

(questo post non ha titolo)

Lo sdegno per ciò cui so resistere.Ombre inebetite nel muro. Afone.Avversa a ciò che non mi colma, indifferente al blando. Al composto.Nulla di tanto violento da serrarmi la gola.Tutto è come lo vedo: stelle senza vertigine. Ore malate di esistenza.Allineate, dentro me, in orbite di coazione.

(questo post non ha titolo)

Il germogliare lieve dell’umido. La nebbia lattea che inghiotte la strada.Lo sguardo si posa come un tratteggio di gesso sulla lavagna.I tigli nudi, l’asfalto, le case.Trattengo nel petto un’attesa del peso di un ciglio.Una paura accogliente che seduce e invoglia a bussare.Imbusto parole per un ipotetico lettore.La ragione del mio cuore si mescola all’eco -impietosa- […]

(questo post non ha titolo)

[ Due nel crepuscolo ] Fluisce fra te e me sul belvedereun chiarore subacqueo che deformacol profilo dei colli anche il tuo viso.Sta in un fondo sfuggevole, recisoda te ogni gesto tuo; entra senz’orma, e sparisce, nel mezzo che ricolmaogni solco e si chiude sul tuo passo:con me tu qui, dentro quest’aria scesaa sigillareil torpore […]