(questo post non ha titolo)

Smarrita nel mio stesso rifugio.
La tristezza intreccia nuovi arabeschi.
Ed apre, dentro il petto, corridoi ampi che risucchiano tutti i mari.
Nel mio sogno insonne la superficie di ogni istante è un’immagine che fluttua.
Umida, dietro gli occhi.
 

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  1. utente anonimo

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