(questo post non ha titolo)

La porta è aperta.
Al centro della stanza io.
In un’attesa distratta e vaga.
Tra le dita il mio orgoglio.
Mimetizzo la paura di giocare senza distrazioni.
Docilità in caduta libera. Esibita.
Ed io sparsa nell’aria.
Basta oltrepassare la soglia e respirarmi.
Prima ancora di toccarmi. 

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