(questo post non ha titolo)

Letta sommariamente e catalogata. Al primo colpo.
A me queste cose divertono. Posso rendervi partecipi??
Dai su, ché tanto oggi ho velleità ludiche.
Dunque, dicevo, spesso non mi rendo conto di essere letta da persone che non siano quelle ormai familiari dei miei link.
Persone che io non posso leggere a mia volta, che non mi commentano, che non so chi siano.
Mi leggono una volta, forse due.
Se tornano una terza è perchè non hanno preso la lametta tra le dita con intenti autolesionisti le prime due.
Chi entra qui e legge le mie parole come se fosse al fast food.
Chi crede di essere entrato nel reparto psichiatrico di una clinica.
Chi si diverte ad elucubrare su chi c’è dietro queste quattro righe scritte e si sorbisce tutto l’archivio. Per capire.
Questi ultimi hanno tutta la mia gratitudine ed il mio stupore.
Già, perchè io non scrivo per essere letta.
Parrà strano ai più ma io ho aperto questo blog perchè volevo avere qualcosa di diverso da fare che sbattere la testa al muro.
Nessuna velleità poetica. Nessuna pretesa di piacere. Nessuna volontà di brillare.
Poi ricevo mail di questo tipo:

Oggi una mia amica tua lettrice o non so cosa sia in fondo visto che un
blog non è testo, non è foto, non so, però ti stima, dicevo, mi ha detto
di andare all’indirizzo nessuna certezza. l’ho fatto. e ho trovato te. che
mi sembri più bella che "profonda"; o poeta se vuoi. i tuoi pensieri messi
in forma scritta non dicono niente che già non sia stato detto in tutti
i modi, anche banali, anche sbagliati.
Sei una esibizionista che ha deciso di esibire ciò che non si ha: vuoti.
hai creato un blog-sito dall’accattivante bellezza, proponendo tirchiamente
ma saggiamente pose sensuali.
Pensi di dire cose fantastiche, e hai deciso di farlo sapere al mondo intero.
non è voglia di scrivere. è egocentrismo.
mi dici che senso ha tutto? la vanità?

eppure…..
ti scrivo. sono io che ti do un senso.
ciao  crisalide invertita

scorrono vane le lacrime
VIRGILIO, Eneide

Come replicare?
Tra il serio ed il faceto potevo rispondere che sono effettivamente una fottuta narcisa che utilizza il blog e qualche immagine sensuale per adescare lettori e farci sesso a rotazione per poi cestinarli.
C’è chi lo fa. [qui qualcuno riderà!]
Potevo ribattere, offesissima, che tra queste pagine virtuali di scarsa fattezza c’è la mia anima irrequieta e ferita che cerca solo comprensione ed affetto.
Magari mi credeva [però, suvvia, non rientro nella categoria pucci-pucci nemmeno per sbaglio!]
Potevo perorare la causa di tutti i blogger perchè, in fondo, chiunque apra un diario virtuale cerca il confronto con gli altri, un contatto. Esistono gli esibizionisti ma generalizzare è oltremodo stupido. E, comunque, seguendo questo idiota parametro saremmo quasi centomila esibizionisti solo in Splinder.
Sarei entrata piè pari nell’ermeneutica "bloggistica" [vista la caratura dell’individuo in questione ho demorso ancor prima di iniziare]
Potevo ed ho effettivamente risposto che mail come la sua sono simpatiche come un brufolo sul mento il sabato sera prima di uscire a cena [più credibile e più adeguato, decisamente]
Quindi, caro lettore, spalanca bene gli occhietti perché per la prima volta mi accingo a spiegare il significato di questo mio spazio virtuale.
Il senso di questo blog lo trovo tutte le mattine nel piacere di scriverci qualcosa.
Nell’aver casualmente incrociato persone interessanti che ho avuto anche l’inaspettata fortuna di incontrare, nel tempo. 
Si trova nelle risate che alcuni commenti spiritosi mi stimolano e nei confronti aspri in cui talvolta mi cimento.
Il senso di questo blog sta nel poterti sbattere su questa pagina una domenica mattina in cui mi annoio e vedere l’effetto che fa e poi magari cancellare il post perché non mi soddisfa.
Il senso di questo blog, vedi, è anche l’aver scritto di te ed averti dato un senso a mia volta.
Ti pare poco? 
 

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