(questo post non ha titolo)

Avverto la tristezza ricoprirmi lenta, liquida e fredda.
Lasciandomi silenziosa come un tramonto invernale.
Tanti anni della mia giovinezza li ho sprecati alla finestra.
A guardare le cose che passavano e quelle immobili.
In realtà, più che guardar fuori, ascoltavo la vita dentro me.
Il suo rumore bianco, il suo germogliare trasparente.
Qualcosa di incompiuto, di estatico che tentava di gridare.
Non mi sono ancora stancata di esistere pur non bastando a me stessa.
Grazie a quell’urlo muto che mi ostino a voler rintracciare dentro me.

9 commenti

  1. yae

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