(questo post non ha titolo)

E’ ora che capitoli di fronte all’evidenza.
Non c’è perfezione senza scorie. La consapevolezza delle scorie è la perfezione dell’essere umano.
Non la loro eliminazione o assenza. Ripetere una cosa consapevoli di ripeterla è dirla per la prima volta in assoluto.
E non esiste nessuna prima volta in assoluto da dire o da ascoltare per nessuno.
Il più delle volte noi non maceriamo significati.
Barcamenandoci attraverso il non detto, il sottratto, il sottinteso, il detto ma detto male -che crea malinteso e rimorso- e il detto che allontana dentro ma costringe fuori.  
Maciniamo suoni per riempire la perfezione del vuoto che ci unisce intimamente gli uni agli altri.
 

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