(questo post non ha titolo)

Oggi stravolgo le linee parallele del mio pentagramma emotivo.
Concilio l’ebrezza del divenire con una possente volontà immobile.
Ticchetto tasti senza scopo apparente.
Il testo si forma frenetico. Convulso.
Come una galassia di stelle scaraventate a casaccio sul tappeto del cielo, nero .
Ed io a inventare nuove strutture portanti per le costellazioni.
E’ il mio luogo di riconciliazione, questo.
Dove l’incertezza raggiunge ogni interstizio.
E bagna i miei nervi con la rugiada. 

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