Archivio per marzo 2005 | Pagina di archivio mensile

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Nell’intimo quest’uomo è mosso da semplici molle e spirali. Lo si potrebbe definire un sottoprodotto della presunzione e dell’impulso al coito. Un’unica basilare ripugnanza, formidabile nella sua semplicità, pervade il mio animo rigoroso. Detesto l’ingiustizia e l’inganno. Ancor più quando sono tessute con imprecisione e disordine. Ne detesto la grossolana combinazione con una passione dolorosa. […]

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Davanti alla fioriera. La stessa in cui ho lasciato il mio regalo per te. Mi trovi lì, comunque. Non ci sarò, sono stanca. Il viaggio di rientro mi ha prosciugato. Faccio una doccia e vado a letto. Alle ventidue sono lì. Sono lì e ti aspetto. Anche se non arrivi. No, così non va bene. […]

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Domattina si parte. E non me ne frega nulla. Credevo peggio. Pensavo che avrei addirittura disdetto la prenotazione in quell’incantevole casale del 600. Invece mi ritrovo a preparare le valigie a spizzichi e bocconi. Indolente. Stizzita da catastrofiche previsioni meteo. Avvilita dal numero dei farmaci che devo portarmi appresso e che occupano la metà dello spazio disponibile […]

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L’intenzione è commovente. Farmi trovare un ovetto Fabergé di porcellana e smalti colorati. Appoggiato sul terriccio della fioriera, davanti al cancello di casa. Avvolto in mille fogli di cartavelina colorata. Dentro mettici le mie parole, tutte. Troppe. Quelle che compensano i tuoi incantevoli silenzi. Ma la mia emotività è altrove.

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Mi concedo la nascita di un gesto o di una frase senza logica apparente. Presa dall’inquietudine, pura, immotivata. Inanello ipotesi di sconquasso. Sono insopportabilmente vulnerabile nella mia violenta pretesa. Troppo selvatica per concedere a qualcuno di germogliare in questo corpo spaventato. E sommergere il dubbio. Dominando la mia fame di assoluto.

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Un deragliamento dei nervi. Sempre nello stesso punto. Nella stessa curva dei binari. L’occhio della mente lo percepisce. Un cumulo disordinato di gracili concetti tenta la prevenzione. Da un punto di osservazione privilegiato, fuori di me, sono spettatrice dello scontro. Trangugio spine. Ma non uno sfregio offende la tela del quadro.

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Me ne sto qui a maturare. Impetrando una propizia corresponsione sensuale. Oggi mi appare impossibile sfoltire le reticenze. E trasformarle in palpabili loquacità.

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  Non fu l’Amore, no. Furono i sensi         curiosi di noi, nati pel culto del sogno… E l’atto rapido, inconsulto ci parve fonte di misteri immensi. Ma poi che nel tuo bacio ultimo spensi l’ultimo bacio e l’ultimo sussulto, non udii che quell’arido singulto di te, perduta nei capelli densi. E fu vano accostare i […]

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[ Echi di sirene ] Ricevo una mail. Una mail di una persona che sta tentando di dimostrarmi amicizia mettendomi a conoscenza di accadimenti che, tuttavia, mi disturbano. Cito testualmente "…Ho anche letto un simpatico post su di te su un blog che credo non leggi. La blogger però la conosci, ti ha contattata tempo fa tramite […]

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E’ inconcludente la tua faticosa marcia di avvicinamento. Ed è implacabile il mio costante cambio di percorso. Sali su un convoglio epidermico che percorre un binario morto. Non mesmerizzarmi. La tua generosità euforica mi scoppietta nel petto. E catalizza le mie fisiologiche difese. Ho spesso colto il suono ed il senso del tuo pensiero accanto […]

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Pasqua a San Giminiano. Quattro giorni di. Colline, cipressi, borghi medievali, abbazie, itinerari culturali, vino, cibo, passeggiate, accenti irresistibili. Pace. Sì. Sì. Sì.

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In questo dedalo di inchiostro. Sotto le parole, sopra le sillabe, attraverso gli accenti. Il mio amore sensuale per la consonne d’appui sbrodola generoso. Ad esaltare il ritmo sincopato di questo verbale ciondolare senza meta. Tra grossolani omeoteleuti e anacoluti emotivi. Un chiasmo sbadiglia annoiato. Il mio universo personale non ammette la scansione. E’ una […]

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Questa mattina mi sono strappata al letto quando ancora il sonno dissentiva, serrando vigorosamente le palpebre. Il cervello chiuso in una calotta di ottusa indolenza. Sciabatto in penombra fino alla cucina, verso l’incerta diurna visione del mondo. Inanello un gesto dopo l’altro. Caffettiera. Bollilatte. Fette biscottate. Marmellata di ciliegie. Miele. Mi servirebbe una terza mano, […]

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Quando dal pensiero, dalla pelle, dallo sguardo. Partono piccoli filamenti che ti legano a lui. Ed hai paura che quei filamenti si inspessiscano. Fino a diventare radici. Allora. Un silenzio ti ricopre come un lenzuolo di lava. E ti incenerisce.

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Mi basterebbe poter trovare nella vita un qualche nesso o aggancio provvidenziale. Una sorta di correlato disegno dentro al gioco, un plesso di artistica maestria. E qualcosa, una scheggia, del piacere già provato da coloro che ci hanno già giocato.

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Dal più profondo un impulso che brucia inclemente. La vita che di nuovo si leva informe, audace, incalzante. Un’euforia che vortica nel petto, sollevando mulinelli. Intensa, incontrastabile. Ma più di tutto si chiarisce quel movimento costante nel mio intimo. Cresce e vibra. Quel movimento di cosa viva che cerca di liberarsi e di respirare. E […]

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Corre svelto il bruco velloso della vita. Il tempo precipita e non so come organizzare risposte efficaci. Perso ogni orientamento. Mi ritrovo a sprofondare nel terreno paludoso dei peut-être. Uno dei miei soliti deliqui. Un inutile contrappunto. Scompiglio la tabella di marcia degli affetti. Strabiliandomi nell’improvvisazione.