(questo post non ha titolo)

[ Echi di sirene ]

Ricevo una mail.
Una mail di una persona che sta tentando di dimostrarmi amicizia mettendomi a conoscenza di accadimenti che, tuttavia, mi disturbano.
Cito testualmente "Ho anche letto un simpatico post su di te su un blog che credo non leggi.
La blogger però la conosci, ti ha contattata tempo fa tramite msn.
Ma ormai anche a questo dovresti essere abituata. Mi stupisco sempre di come sia facile parlare senza farsi prima le dovute domande
".
Ci penso su un momento. Ecco. Mi ricordo di questa Signorina arrembante ma un po’ troppo sfacciata. E’ vero. Mi contattò tempo fa dicendo che l’aveva fatto per sbaglio (?). La congedai spiegandole che, sì, il mio account è lì per essere utilizzato ma, possibilmente, con criterio e delicatezza. Magari dopo che ci si è scambiati qualche commento o qualche mail.  Subito dopo la cancellai dai contatti. Ricordo anche di essere passata distrattamente sul suo blog un paio di volte tramite rimpalli di link amici.
Niente che mi portasse a desiderare di commentarla:  il mancato appagamento di ciò che leggo lo manifesto con il silenzio. 
Evidentemente lei, da me, viene spesso se ha avuto l’impulso irrefrenabile di tentare di ridicolizzarmi malamente attraverso un post di dubbio gusto.
Spero non restiate delusi ma non metto il link.
Mi limito a constatare mestamente come in diciotto mesi di blog le persone siano ancora pigre al punto di soffermarsi a guardare le immagini e non a leggere le scritte. Un po’ come fanno i bambini piccini.
Leggo del tempo che, secondo lei, dovrei passare davanti alla fotocamera digitale cimentandomi in pregevoli pose plastiche.
Leggo della perizia con cui fotoritoccherei le mie immagini per postarle con raffinata cura.
Leggo della tristezza che questa signorina sente salirle -non si sa bene dove- al solo pensiero che io debba avere troppo tempo vuoto -e non libero- da riempire con immagini personali assai accattivanti.
Leggo perfino che per mia fortuna ho reso il blog non liberamente commentabile. Altrimenti riceverei dal suo simpatico amichetto tutto-peli-e-cervello commenti dissacranti sul “mio” culo fotografato.
Orbene. Sono diciotto mesi abbondanti che ribadisco che nelle immagini da me pubblicate non sono io il soggetto ritratto [fatte due sobrie eccezioni].
Ma lei niente, non ci sente. Lei è in buonafede. Talmente in buonafede che prima cancella il post, poi il blog, poi riapre il blog e scrive che, dato che nel suo elegante post non faceva il mio nome, forse ho io il "culo sporco". Già. Peccato che, invece, gli accadimenti dimostrino che chi si para vergognosamente le terga non sia io [ lei che si para il deretano, lui che si tocca gli attributi quando mi legge e sospira "sfortunata!" Trombate, ragazzi! A leggermi troppo cadranno gli ammennicoli a lui e le tette a lei… Occhio alla profezia!

Mi sa che questa non è una questione di culi postati ma di cervello, eleganza e sensibilità totalmente assenti.
Oltre che di una pessima attitudine alla scrittura. Ma questa è un’altra storia.

30 commenti

  1. gwn

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