Archivio per aprile 2005 | Pagina di archivio mensile

(questo post non ha titolo)

Mi scivoli accanto e mi abbracci. Sento accumularsi dentro di me il tempo trascorso. L’attesa. Ho freddo. Il tuo volto nascosto nell’incavo tra collo e spalla. Percepisco la tenerezza salire lentamente, avvolgendomi nella tristezza. Mi si strozzano in gola le parole. Si accartocciano i pensieri. L’intuizione di come sia fragile questo momento ti fa muovere […]

(questo post non ha titolo)

E’ curioso che non sappia dire, alla fine, chi sono. Cioè, lo so bene, ma non riesco ad esplicitarlo. Sento chi sono e l’impressione alloggia nella parte alta del cervello, nelle labbra, sulla punta dei polpastrelli, sulla superficie delle braccia, inciso nel fondo delle pupille.  Ma scorre dentro. Senza oltrepassare gli -apparentemente- vulnerabili confini epidermici. Il […]

(questo post non ha titolo)

Niente su cui rimuginare. Tutto da sperimentare. Come abbandonare il senno dentro voluttuosi spazi a spirale. Empirismo sensuale.  

(questo post non ha titolo)

Trattenere il fiato stupefatta non soltanto per ciò che Sento ma anche per il miracolo che sia possibile sentirlo. Intinta in uno stupore cui sono disavvezzata. Mi crogiolo nella convinzione, nebulosa ma piacevole, che impregnarmi di vita sia ancora possibile.

(questo post non ha titolo)

[ Vivamente consigliato ] Enrico Colombotto Rosso – L’urlo “Il Male. Esercizi di pittura crudele” dal 26 febbraio 2005 al 26 giugno 2005 Palazzina di Caccia di Stupinigi Torino.

(questo post non ha titolo)

Ho numerosi debiti subliminali nei confronti di me stessa. Ed ho tutta l’intenzione di saldarli a breve. Con inestimabili varianti di metodo e godimento.

(questo post non ha titolo)

Oggi sì. Sushi a pranzo. E la sciarpa di seta verde pistacchio al collo. Porto la macchina a lavare e lustrare. Mi compro quello sfacciato gloss rosso ciliegia. E faccio razzia di tulipani gialli e gerbere rosa dal fiorista. Oggi sì. Con questo cielo, sì.

(questo post non ha titolo)

Non è abbastanza. Mi lascio sedurre ma non catturare. Arrivarmi vicino incespicando su un sentiero tortuoso. Ed essere ricacciato indietro ad un passo dalla soglia. Un’asprezza idiota diluisce questa tenerezza che mi smarrisce. Rumino la mia inadeguatezza e la inghiotto ancora una volta. Compulsivamente.

(questo post non ha titolo)

E’ un avvilente status quo. Conciliare quel che siamo, improbabile. – Risolvere questa tangenza sfibrante. Sovrintendere la tua sconsideratezza. Sciogliere le mie resistenze – Galleggio in qualche punto, lassù. Molto lontano dal tesoro che giace sul fondo. Una calda foschia ottundente. Non so dare di più.

(questo post non ha titolo)

(questo post non ha titolo)

Non possiedo desideri decifrabili né capacità di proiezione. Non ho traguardi appetitosi cui tendere né strategie efficaci per. E non so sfondare le porte a spallate. Nemmeno le mie.

(questo post non ha titolo)

Se la situazione non fosse questa saprei esattamente cosa fare. La situazione è questa e non c’è granchè da fare. Tu non mi credi. No, io non ci credo. E’ diverso.

(questo post non ha titolo)

Essere una di quelle persone senza dignità e senza pudore. Che si confidano con gli estranei a ogni istante, calpestandoli. Irrispettosa. Magari.

(questo post non ha titolo)

Oggi i miei pensieri sono un impasto informe che inopportunamente mi ostino ad amalgamare.

(questo post non ha titolo)

Mi parli torcendoti le mani senza soluzione di continuità. Mi guardi ed il tuo sguardo è un procedere a tentoni nel labirinto che il mio ti offre. La scoperta della tua garbata futilità pungola il tuo orgoglio. Lo intuisco dalla mascella serrata, nelle pause in cui allestisci il passo successivo. La luce di uno dei lampioni dello […]

(questo post non ha titolo)

Ho acquistato due Moleskine. Una da borsetta, l’altra da tenere nel cassetto della scrivania. Ci sono parole che riesco a scarabocchiare solo su quei fogli -rigorosamente bianchi- e solo a matita. Telegrafate di corsa mentre sono nella sala d’aspetto del medico. In coda nel traffico delle diciassette, afflosciata su una panchina del parco di fronte a […]

(questo post non ha titolo)

Credenziali morali glissate. Peggio, cestinate. Per ogni ragione possibile ed immaginabile dovrei dedicarmi ad altro. E invece. Tutti hanno qualcosa di fronte alla quale restano disarmati. Io ho la caparbietà.

(questo post non ha titolo)

Quante parole stanche mi vengono alla mente in questo giorno piovoso d’aprile che l’aria è come nube che si spappola o fior che si disfiora. Dentro un velo di pioggia tutto è vestito a nuovo. L’umida e cara terra mi punge e mi discioglie. Se gli occhi tuoi son paludosi e neri come l’inferno, il […]

(questo post non ha titolo)

Esistono osservazioni brutali in grado di troncare le domande in bocca a chi le ascolta. Capaci di tramutare un sorriso in una smorfia di fastidio. E traslarlo successivamente in una convulsa risata. Rendi tutto più brutto. Smorzi ogni entusiasmo. Proibisci ogni impulso. Neghi la passione. Piroettando nella fine psicologia seduttiva, insomma.

(questo post non ha titolo)

In questo vorticare febbrile di accadimenti nulla mi offre l’appiglio per una scelta logica. Mi affido ad una misteriosa energia organica che mi sia di supporto. E, magari, ad una vaga intuizione salvifica. Ma anche no. Voglio vedere come ne esco.