(questo post non ha titolo)

La notte densa e ventosa tagliata a metà.
Separata in due blocchi neri di sonno.
A metà, io. Isolata nel senza tempo.
In un intervallo vuoto di nictitazioni febbrili.
Di scorci detratti dall’archivio della memoria.
Esorcizzati.
Il soffitto e le pareti della stanza uniti senza angoli.
La coscienza mescolata ad un certo gusto di sonno in bocca.
Un momento. Ancora un momento. Ancora un momento.
E sono trascinata nel sonno a foglia morta.
Minuscola ed infinita.

 

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