(questo post non ha titolo)

Se potessi cancellare le tracce della memoria. Come una spugna passata su una lastra di ardesia spazza via la polvere di gesso.
Se fossi tanto corpo da diventare puro spirito. Immateriale, attraversare le ore con la leggerezza di un istante.
Se il mio sonno non fosse sottile come un velo ed io non mi preparassi prima di sorridere.
Se non mi aggrappassi al cieco impulso che mi scaglia rabbiosamente contro di me, scordando ogni volta quanto sia sterile.
Se riducessi la distanza che separa i sentimenti dalle parole. E dimenticassi le complesse e scomode formule che sostengono -intralciano- la mia comunicazione con la gente.
Se smettessi di desiderare con tutti i nervi ed i muscoli dolenti una passione sfamante.
Se non fossi tumida di assenze severe e ammettessi nel mio intimo ipotesi di alleanza.
Se ogni cosa non mi scivolasse sopra per andare a disperdersi in acque diverse dalle mie acque interne.
E invece.

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