(questo post non ha titolo)

Puntualmente tediata da questa scena e dai suoi preamboli.
Nella solitudine bianca e illimitata in cui ricado resta l’immaginazione.
Annego -a volte- nella visione di sogno a cui vorrei corrispondere.

“Per me tu sei come una terra vergine, un incantesimo reale, adoro il tuo non darti da fare, il tuo non saperti intrufolare, ho l’incubo di poterti corrompere con le mie imperfette parole.
E poi sei bella, di quelle bellezze che tolgono il fiato. Perché toglie il fiato la trasparenza e la lontananza dei tuoi occhi; sembrano parlare di uno sterminato errore. E quegli angoli alle labbra sembrano l’icona di una possibile felicità e della sua contemporanea disapprovazione…
La tua pelle è bianca e non poteva essere altrimenti, perché tutto quello che dici, profuma di bianco.”

11 commenti

  1. yae

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento