Archivio per giugno 2005 | Pagina di archivio mensile

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E’ davvero tutto nelle mie mani. Ed è insopportabile. Questo è quanto.

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Questa tastiera è un approdo che svanisce tra le mani. I miei pensieri sono lapilli. Incandescenti traiettorie prive di senso, non soggiogabili. Solo un rigurgito di castrata frenesìa. Che si fonde all’aria bollente.

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Non è ancora luglio. C’è un caldo che nemmeno nel deserto del Kalahari. In più, afoso. Il gatto ha dato il colpo di grazia al mio vaso di viole dormendoci sopra -la terra umida invoglierebbe anche me, se avessi la stazza del mio gatto- La cervicale urla epiteti non riportabili dopo essere stata sottoposta ad una […]

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Quèstuo condivisione, caldeggio il dialogo. E sono la prima a farsi trovare muta, rotonda, senza appigli. Come se fosse inutile dire quel che mi toglie il sonno. E il senno. Le persone vogliono tranquillità, un sorriso. Il silenzio, piuttosto. Ma non questi occhi. Nè lo sguardo che gettano sul mondo. Ed io. Io li accontento.

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Ricreare me stessa. Reinventarmi. In maniera più equa e più sopportabile ai miei stessi occhi. Senza gli eccessi e le mancanze. Chè sono stufa di avvertire solo i limiti opposti di uno spettro di emozioni apparentemente vasto. Oggi i secondi sono api che ronzano, così spiego il brusio che sento in testa. In momenti come […]

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In queste notti di caldo opprimente passo ore intere a scrivere. Per capire, decifrare, purgare. Scrivo tutte le parole che mi sono rimaste. Fogli e fogli scarabocchiati a mano alla luce della lampada etnica rivestita di carta grezza. Non ho posto nella mia vita. Mi barcameno tra porte che si aprono e che si chiudono. […]

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Da quando vivo qui mi perdo in silenzi carichi di stupore quando, fissando l’orizzonte, riesco ad abbracciare con lo sguardo una fetta di cielo senza inizio né fine. Ieri sera il tramonto era di una bellezza incontenibile, eccessiva. Mentre il sole diventava una palla arancione incapace di ferire gli occhi  mi sono commossa. Come se ti avessi […]

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La serata è fresca ed io mi sono vestita di bianco. Non amo uscire in compagnia di molte persone, specialmente se la maggior parte di loro sono perfetti sconosciuti. Il mio punto di riferimento è Ky. Vuole regalarmi preziosi momenti di distrazione. E’ tanto cara. Per questo sono qui, con il mio moijto tra le […]

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Mi sento come se avessi vissuto per anni lo stesso giorno. Peggio. Ho vissuto per anni lo stesso giorno.

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L’acqua cieca e sorda gorgoglia contro lo smalto chiaro della vasca da bagno. La stanza è soffocata da vapori caldi, gli specchi appannati, il riflesso del mio corpo sulle mattonelle umide delle pareti. I seni sbocciano dall’acqua. Alzo le braccia sopra la testa, verso il soffitto in penombra, ad occhi chiusi. Senza nessun sentimento, solo […]

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Sei anni, oggi. E non sono bastati per essere metabolizzati. Né per permettermi di vedere i fatti con sguardo meno severo. La prospettiva avvantaggiata del tempo che passa, quella che regala il senno di poi, è sempre più inclemente. Poteva essere. E non è stato. Per mancanza di consapevolezza. O -più probabilmente- solo per vigliaccheria. […]

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Come volevasi dimostrare. Meschini. Menefreghisti. E inetti. Di per sé già sarebbe stato biasimevole chi, in una repubblica ufficiosamente tutt’altro che atea, fosse andato a tracciare una croce sul no. In nome del Padre. Ma un settantacinque percento di astensionisti, questo, è abominevole. E non venitemi a parlare di diritto al "non voto". Vi augurerei di aver […]

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Il tempo passa. Il tempo passa. Ho nuove conoscenze. Un paio di sperimentazioni emotive in atto. Vecchie amiche in cerca di riscatto. Qualche corrispondenza in equilibrio precario. Un crogiolo di tentennamenti e verbali avvitamenti. Ho pazienza in esaurimento e difese in accanimento. Ho sete di Nuovo, di nuovo. Ho titoli improbabili sullo scaffale e una […]

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Con l’animo gonfio di tutto quello che vorrei dire e udire e non dirò né mi verrà mai detto. Dovrei -probabilmente- accontentarmi di scopare in qualche modo non con qualcuno, ma con qualcosa che me lo evochi. Qualcuno di legnoso e annoso. Dotato di cultura mirandoliana, accademico e sensuale come una panchina. Guai a trovarmi […]

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Scoppiare in un fuoco aperto. Levarmi -poderosa onda- sulle strategie. Calpestare la mia mediocre verità. Vorticare. Viva. Viceversa. Questo torpore mi imbavaglia. Apro e chiudo miserrimi siparietti sul nulla. Contaminatemi. Un’idea, una suggestione, un sentimento. E avrò di che intrattenermi.

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Profumo di erba salvia e narcisi selvatici. Una passeggiata col naso per aria puntato verso il blu del cielo. Brandelli di storia passata che galleggiano nella testa. Situazioni asciutte, sentimenti dispersi, persone cancellate. Cammino di buona lena. La fronte imperlata. I capelli disciplinati da una coda di cavallo. In mano un mazzolino di fiori ruspanti e odorosi. […]