(questo post non ha titolo)

Profumo di erba salvia e narcisi selvatici.
Una passeggiata col naso per aria puntato verso il blu del cielo.
Brandelli di storia passata che galleggiano nella testa.
Situazioni asciutte, sentimenti dispersi, persone cancellate.
Cammino di buona lena. La fronte imperlata. I capelli disciplinati da una coda di cavallo.
In mano un mazzolino di fiori ruspanti e odorosi.
Gli altri, poco dietro, ciarlano e ridono.
Incrocio padri e madri e bambini con le guance rubiconde.
Una traccia di inattesa indulgenza accompagna la marcia del rientro.
Come è forte il rumore di questa tregua.

10 commenti

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento