(questo post non ha titolo)

Da quando vivo qui mi perdo in silenzi carichi di stupore quando, fissando l’orizzonte, riesco ad abbracciare con lo sguardo una fetta di cielo senza inizio né fine.
Ieri sera il tramonto era di una bellezza incontenibile, eccessiva.
Mentre il sole diventava una palla arancione incapace di ferire gli occhi  mi sono commossa. Come se ti avessi già conosciuto e tu fossi stato lì con me e io ti avessi mostrato il pertugio attraverso il quale passano tutte le emozioni.
Quelle che non so spiegare diversamente che con lo sguardo.

A metà tra il niente ed il niente oggi potrebbe anche capitarmi qualcosa di buono.

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